Quando si installa un impianto fotovoltaico, il lavoro non finisce con il montaggio dei pannelli: è fondamentale completare correttamente l’iter burocratico per poter immettere l’energia prodotta nella rete elettrica nazionale e, soprattutto, per ricevere eventuali compensazioni economiche. In questa BLOG, ti spieghiamo in modo chiaro e aggiornato come gestire le pratiche GSE, passo dopo passo, senza sorprese.
PRATICA GSE Le “pratiche GSE” si riferiscono all’insieme di procedure da seguire per comunicare al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) l’avvenuta realizzazione di un impianto fotovoltaico e per attivare i servizi previsti: come lo Scambio sul Posto (SSP) o il Ritiro Dedicato (RID).
✅ QUALI PASSAGGI BISOGNA ESEGUIRE PER COMPLETARE LA PRATICA GSE
1. Installazione e verifica dell’impianto
Prima di qualsiasi richiesta, è fondamentale che l’impianto sia stato correttamente installato da un tecnico abilitato e rispetti le normative tecniche vigenti (es. CEI 0-21). In questa fase si verificano anche:
- La compatibilità della rete elettrica esistente
- L’adeguamento del contatore (che deve essere bidirezionale)
- La documentazione tecnica (schemi elettrici, dichiarazioni di conformità, relazioni tecniche)
2. Connessione alla rete elettrica (con il distributore)
La richiesta di connessione va presentata al gestore di rete locale (come E-Distribuzione), e può seguire due iter distinti:
✔ Iter semplificato (con Modello Unico)
Ideale per piccoli impianti fino a 20 kWp, collegati a un’utenza domestica. Permette una procedura più veloce e meno onerosa, da avviare direttamente dal portale del distributore. I passaggi principali includono:
- Invio della richiesta tramite Modello Unico online
- Valutazione del distributore e approvazione del progetto
- Installazione del contatore e attivazione dell’impianto
✔ Iter ordinario
Per impianti di potenza superiore o in situazioni particolari (aree soggette a vincoli paesaggistici o richieste tecniche complesse), si applica l’iter ordinario. In questo caso, le tempistiche si allungano e la documentazione richiesta è più articolata.
3. Registrazione e richiesta di servizio al GSE
Una volta che l’impianto è allacciato e operativo, bisogna stipulare un contratto di convenzione con il GSE in base a quelli disponibili al momento:
▶ Scambio sul Posto (SSP) – in fase di dismissione
Con questo meccanismo, l’energia immessa in rete viene compensata con quella prelevata in altri momenti. È molto conveniente per impianti domestici o per piccoli produttori.
▶ Ritiro Dedicato (RID)
In alternativa, si può scegliere di vendere l’energia immessa direttamente al GSE. In questo caso, il GSE acquista l’energia a un prezzo stabilito annualmente. Il RID è più adatto ad aziende o produttori che vogliono massimizzare l’aspetto economico della produzione.
✅ Documenti richiesti per le pratiche GSE
Ecco un elenco dei principali documenti richiesti per avviare correttamente le pratiche con il GSE:
- Dati tecnici dell’impianto (potenza, posizione, configurazione)
- Dichiarazione di conformità dell’impianto
- Foto e schema elettrico
- Codice POD del contatore
- Altri eventuali documenti
✅ Quanto tempo ci vuole?
Le tempistiche possono variare notevolmente in base alla complessità dell’impianto e all’iter scelto:
- Iter semplificato: dai 20 ai 40 giorni lavorativi
- Iter ordinario: fino a 90 giorni (a volte oltre, in caso di vincoli autorizzativi)
L’attivazione dei servizi GSE può richiedere ulteriori 30 giorni dal momento della richiesta, se tutta la documentazione è in ordine.
✅Quanto costa?
Anche i costi dipendono dal tipo di impianto e dall’iter. In generale:
- Iter semplificato: circa 100-150€ per spese amministrative
- Iter ordinario: da 250€ fino a oltre 1.000€, soprattutto in presenza di vincoli o per impianti sopra i 20 kWp
- Servizi di consulenza tecnica per la gestione delle pratiche: da 200€ a 500€, a seconda della complessità
✅ Consigli pratici per evitare errori
- Non aspettare l’ultimo momento: alcune richieste hanno scadenze precise (es. 60 giorni per attivare lo SSP).
- Controlla sempre i dati tecnici: anche un piccolo errore può bloccare la procedura.
- Affidati a un professionista: un tecnico esperto può farti risparmiare tempo, denaro e complicazioni burocratiche.
- Conserva tutta la documentazione: potrà servirti in caso di controlli futuri o per eventuali modifiche all’impianto.
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