👍Bonus Casa 2026

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Il 2026 segna una fase di transizione strutturale del sistema delle agevolazioni edilizie. Alcune misure vengono confermate in forma ridotta, altre cessano definitivamente.

Scegliendo un sistema ecosostenibile, puoi migliorare l’efficienza energetica della tua casa, ridurre costi, consumi ed emissioni, contribuendo ad aiutare l’ambiente. Inoltre puoi approfittare dei vantaggi fiscali a tua disposizione per recuperare parte delle spese sostenute, scegliendo la soluzione più adatta a te: 


✅ Bonus ristrutturazione 2026

Per il 2026 è previsto un sistema a doppio binario: 

  • nel caso generale la detrazione è pari al 36% con spesa massima di 96.000 euro; 
  • nel caso di abitazione principale, se le spese sono sostenute dal titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento, la detrazione sale al 50%, sempre con spesa massima di 96.000 euro.

Il percorso di riduzione strutturale, dal 2028 condurrà al 30% con tetto di spesa a 48.000 euro. 


✅ Ecobonus 2026

L’ecobonus è stato prorogato fino al 2027. 

Anche in questo caso opera il doppio binario: 

  • per qualsiasi immobile la detrazione è del 36% nel 2026; 
  • per l’abitazione principale, con diritto di proprietà o godimento, la detrazione è del 50%. 

Elemento centrale è il divieto di detrazione per le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Dal 2025 sono escluse le caldaie a gas, mentre restano incentivabili gli impianti ibridi. 


✅Sismabonus 2026

Il sismabonus, nel 2026 replica la struttura del bonus ristrutturazione. 

La detrazione è del 36% per qualsiasi immobile e del 50% per abitazione principale con diritto di proprietà o godimento, con spesa massima pari a 96.000 euro. 

Anche per il sismabonus, dal 2028 si applicherà il regime strutturale del 30% con tetto a 48.000 euro


✅ Bonus mobili 2026

Il bonus mobili è stato riconfermato integralmente per il 2026. 

La detrazione è del 50% con spesa massima di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare. 

L’agevolazione è subordinata all’esecuzione di un intervento edilizio agevolato e l’acquisto dei beni deve avvenire successivamente alla data di inizio dei lavori. 


Misure non prorogate: barriere architettoniche e superbonus  

Dal 1° gennaio 2026 termina il bonus barriere architettoniche al 75%. 

Il superbonus ordinario si conclude definitivamente, restando in vigore solo per i territori colpiti dal sisma in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, limitatamente alle spese sostenute nel 2026 per ricostruzione e riduzione del rischio sismico. 

Limiti alla detrazione e redditi elevati 

Una delle principali novità del 2026: l’introduzione di limiti complessivi alle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro. 

Per redditi tra 75.000 e 100.000 euro la detrazione massima è pari a 14.000 euro. 

Per redditi oltre 100.000 euro la detrazione massima scende a 8.000 euro. 

Per redditi superiori a 200.000 euro è prevista una riduzione fissa di 440 euro sulle detrazioni Irpef complessive, con effetto diretto anche sui bonus edilizi. 

L’infografica “Bonus casa 2026” rappresenta uno strumento di sintesi estremamente efficace, ma la sua corretta applicazione richiede un’analisi tecnica integrata delle norme. 

Il nuovo sistema delle agevolazioni è fondato su selettività, sostenibilità finanziaria e progressivo ritorno alla normalità fiscale. 

Ogni intervento edilizio nel 2026 deve essere valutato considerando tipologia di immobile, titolo giuridico del beneficiario, reddito complessivo e composizione del nucleo familiare. 


👉 Contattaci ora: Shehu Erjon & C. S.a.s. è al tuo fianco per offrirti la soluzione più adatta, con la qualità e l’affidabilità che ci contraddistinguono da anni. Siamo operativi su tutta la provincia di Grosseto e la Maremma Toscana. 👉 info@shehuerjon.it

👌Certificazione della qualità e sicurezza sul lavoro!

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Nuove certificazioni.

La certificazione ISO 9001 è uno standard internazionale per i sistemi di gestione della qualità, che attesta l’impegno di un’organizzazione nel miglioramento continuo e nella soddisfazione del cliente.

La certificazione ISO 45001 è uno standard internazionale per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, volto a garantire ambienti di lavoro sicuri e salubri.

✅ CERTIFICAZIONE ISO 9001

La ISO 9001 è la norma internazionale per i Sistemi di Gestione per la Qualità (SGQ), che stabilisce i requisiti per aiutare le organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione a gestire efficacemente i propri processi per soddisfare le esigenze dei clienti e migliorare continuamente le proprie prestazioni, con un focus sulla soddisfazione del cliente, la gestione dei rischi e l’efficienza operativa. Ottenere la certificazione ISO 9001, tramite un ente certificatore, dimostra l’impegno dell’azienda verso qualità e affidabilità, migliorando la propria immagine e competitività sul mercato.


✅ CERTIFICAZIONI ISO 45001

La norma ISO 45001 definisce i requisiti per un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SSL), aiutando le aziende a creare ambienti di lavoro più sicuri, prevenire infortuni e malattie professionali, migliorare il benessere dei lavoratori e rispettare gli obblighi legali in modo proattivo. È uno standard internazionale volontario applicabile a qualsiasi organizzazione per gestire i rischi per la sicurezza e la salute, promuovere il miglioramento continuo e coinvolgere attivamente lavoratori e parti interessate.


🛜Cos’è un impianto domotico? Come funziona e i suoi benefici.

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È un dato di fatto incontrovertibile, la tecnologia e il suo crescente sviluppo sono i veri protagonisti della nostra epoca. I passi da gigante compiuti nel campo delle scoperte tecniche e scientifiche hanno reso molti fattori della nostra vita più automatizzati, più interconnessi, più smart insomma. A tal proposito, avete mai sentito parlare di domotica? Scopriamo insieme la definizione del termine domotica, i suoi vantaggi.


✅ Cos’è la Domotica: Significato

L’origine etimologica della parola deriva dall’unione del termine latino ‘domus‘, casa, con il suffisso greco ‘ticos‘, che indica le discipline di applicazione. Per darne una definizione più precisa, la domotica è quella disciplina che si occupa dello studio e dell’applicazione delle tecnologie volte a ottimizzare la qualità della vita nelle nostre case rendendole più smart per mezzo di appositi sistemi di automazione domestica: gli Impianti Domotici.


✅ Impianto Domotico: Funzionamento e Applicazioni

L’impianto domotico per uso abitativo è quel sistema strutturale e funzionale che consente l’impiego di tecnologie e dispositivi adatti tramite i quali l’utente attiva e gestisce, anche a distanza, l’automazione degli impianti di casa. Le sue principali applicazioni sono le seguenti:

  • Illuminazione: possibilità di gestire accensione, spegnimento, regolazione delle luci in funzione della presenza di qualcuno nell’ambiente;
  • Controllo carichi di corrente: possibilità di monitorare e gestire i carichi di corrente in funzione del risparmio energetico e della prevenzione di blackout da sovraccarico;
  • Termoregolazione e riscaldamento: possibilità di regolare la temperatura in ogni parte dell’abitazione;
  • Apertura e Chiusura di Porte: possibilità di automatizzare l’apertura e la chiusura di porte, cancelli, tende, tapparelle e simili;
  • Diffusione sonora: possibilità di gestire la diffusione dell’audio e le sorgenti sonore;
  • Videofonia: possibilità di comunicare con l’esterno dell’abitazione o effettuare chiamate intercomunicanti da una stanza all’altra;
  • Irrigazione giardino: possibilità di automatizzare l’irrigazione del giardino in base agli orari o ai sensori di umidità e pioggia;
  • Sistema allarme: i sistemi di allarme domotici sono in grado di rilevare fughe di gas, presenza di fumo o allagamento, di mettere in sicurezza l’ambiente chiudendo le elettrovalvole e inviare la segnalazione con un sms;
  • Sicurezza e Videosorveglianza: possibilità di monitorare internamente ed esternamente la casa in tempo reale;
  • Controllo di elettrodomestici: sarà possibile anche settare, programmare o controllare a distanza le funzioni di elettrodomestici come ad esempio la lavatrice;

Tutte queste funzioni possono essere attivate da dispositivi, come telecomandi, comandi vocalipulsanti e app per lo smartphone, che azionano la funzione desiderata. L’impianto della casa domotica, ormai autonomo risponderà alle richieste tramite la centralina di controllo e sistemi interconnessi ad essa e tra di loro grazie a protocolli wireless.


Impianti domotici ed energie rinnovabili

La domotica e le energie rinnovabili sono due concetti che possono essere correlati per migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità delle abitazioni e degli edifici. Un impianto domotico che sfrutta le energie rinnovabili può fare la differenza nella gestione intelligente dell’energia, infatti, oltre ai comuni vantaggi, un impianto del genere può:

  • monitorare la quantità di energia prodotta dalle fonti rinnovabili e il consumo energetico dell’edificio, fornendo informazioni dettagliate sull’efficienza energetica e suggerendo eventuali miglioramenti.
  • ottimizzare l’uso dell’energia prodotta dalle fonti rinnovabili, distribuendo il consumo in modo intelligente tra i diversi dispositivi elettrici ed elettronici presenti nell’edificio.
  • essere integrato con sistemi di accumulo energetico, come batterie o sistemi di accumulo termico, per immagazzinare l’energia prodotta in eccesso e utilizzarla quando necessario, riducendo la dipendenza dall’energia della rete elettrica.
  • adeguare il consumo di energia in base ai segnali inviati dalla rete elettrica contribuendo a bilanciare la domanda di energia elettrica e promuovendo l’uso di energie rinnovabili.
  • essere integrato con sistemi di ricarica per veicoli elettrici, permettendo di programmare la ricarica durante le ore in cui si produce più energia rinnovabile, riducendo così l’impatto ambientale e i costi energetici.
  • permettere agli utenti di controllare e monitorare da remoto il funzionamento dell’impianto ad energia rinnovabile domotico attraverso smartphone, tablet o computer, ricevendo notifiche in tempo reale in caso di problemi o malfunzionamenti.

✅ Vantaggi dell’impianto domotico integrato:

Prima di effettuare questa scelta impegnativa sarebbe saggio soffermarsi a valutare nel dettaglio i vantaggi,
Ecco i vantaggi di un impianto domotico :

  • possibilità di controllo a distanza tramite tablet o smartphone;
  • risparmio sui consumi grazie alla gestione ottimale delle diverse fonti energetiche;
  • interfacce “user friendly” studiate apposta per facilitare l’interazione gli impianti;
  • controllo totale sugli ambienti interni ed esterni della casa tramite un pannello touch screen;


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☀️Climatizzazione VRF (SAMSUNG)

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Denominati anche VRF (Variable Refrigerant Flow), i nostri sistemi DVM (Digital Variable Multi)  offrono una soluzione intelligente per tutte le applicazioni commerciali e per grandi impianti residenziali.


✅ Come funziona un sistema VRF

I sistemi VRF sono sistemi composti da una o più unità esterne, collegate a molteplici unità interne,  in grado si fornire raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda e refrigerata con il massimo dell’efficienza.  Essendo infatti una soluzione a espansione diretta, l’evaporatore (o il condensatore) del circuito frigorifero è a contatto diretto con l’aria ambiente, e non, come nel caso di circuiti idronici, con un fluido termovettore intermedio. Questo si traduce in uno scambio di calore ottimale da un punto di vista termodinamico, ma anche in tempi di transizione più rapidi. Il sistema è infatti in grado di adattarsi rapidamente alle fluttuazioni delle richieste di riscaldamento e raffreddamento, riducendo gli sprechi energetici e garantendo un utilizzo ottimale delle risorse.


✅ DVM S2 il sistema VRF innovativo con intelligenza artificiale nativa

– Operatività migliorata con le funzioni Active AI

Apprendendo i modelli di utilizzo dalle operazioni recenti e dalle condizioni circostanti, DVM S2 crea, ottimizza e mantiene in modo proattivo un ambiente più confortevole, riducendo al contempo il consumo energetico³.  L’ Active AI consente inoltre di rilevare eventuali perdite di refrigerante e ridurre i tempi di sbrinamento.

– Controllo indipendente per zone

La soluzione DVM S2 consente un controllo preciso della temperatura in diverse zone, garantendo sempre  il massimo comfort.  È inoltre in grado di recuperare il calore prodotto in una zona dell’edificio e utilizzarlo in altre zone che richiedono riscaldamento. In questo modo, il sistema è in grado di gestire indipendentemente la temperatura per ogni zona, offrendo un comfort personalizzato agli occupanti. Questo processo contribuisce ulteriormente all’efficienza energetica complessiva del sistema. La versione a recupero di calore è disponibile anche per la gamma DVM S Mini.

– Efficienza energetica

DVM S2 offre una migliore efficienza energetica stagionale rispetto alla precedente gamma DVM, essendo stato riprogettato con miglioramenti quali uno scambiatore di calore di maggiori dimensioni¹ e un ventilatore Multi-Serration a profilo variabile², per ridurre i costi di funzionamento e garantire la massima silenziosità.

– Concetto modulare

La natura modulare dei sistemi DVM S2 facilita l’adattamento a edifici di diverse dimensioni e utilizzi, contribuendo alla flessibilità dell’installazione e allo sfruttamento ottimale dello spazio, senza compromettere la qualità delle prestazioni. Le unità esterne della piattaforma DVM S2 possono infatti essere installate in combinazione, raggiungendo fino a 98 HP di capacità totale.


Principali caratteristiche del DVM S Mini R32

– Installazione semplificata e massima sicurezza

Grazie ai dispositivi di sicurezza integrati, la soluzione Samsung offre non solo la massima flessibilità di progettazione, ma assicura un’installazione rapida, semplice e sicura. Le unità interne sono infatti equipaggiate di sensore di rilevamento di refrigerante, mentre a bordo macchina esterna è prevista una valvola di intercettazione, in conformità con la norma IEC 60335-2-40. La struttura in metallo galvanizzato, unita alla tecnologia Durafin™ Ultra¹, che offre una maggiore resistenza alla corrosione, assicura durabilità e ottime prestazioni anche in condizioni climatiche avverse.

– Design compatto e modalità Silent in fase notturna

Il DVM S Mini R32 ha un ingombro ridotto (940mm x 840mm x 460mm) che permette un posizionamento flessibile dell’unità esterna. Inoltre per questa gamma è disponibile la modalità Silent² , che, entrando in funzione dopo aver rilevato la massima temperatura esterna giornaliera, riduce da 3dB(A) fino ad un massimo di 7 dB(A)³ la rumorosità dell’unità esterna.

– Ottime prestazioni grazie ad Active AI

Utilizzando la tecnologia Deep Learning, la funzionalità Active AI Refrigerant Analysis monitora in tempo reale il livello del refrigerante ed emette un allarme quando la quantità di refrigerante è troppo bassa. La tecnologia Active AI Pressure, invece,  ottimizza il funzionamento della macchina ai carichi parziali adattando in tempo reale le pressioni operative del ciclo frigorifero, riducendo così la potenza elettrica del compressore. Inoltre, memorizzando i trend di utilizzo dalle precedenti operazioni, il sistema modula in modo predittivo il suo funzionamento, raggiungendo rapidamente le temperature di set-point e creando un ambiente che si adatta perfettamente alle preferenze degli utenti⁴.

– Pronto per Samsung b.IoT Lite

Samsung b.IoT (building Internet of Things) è una soluzione di controllo integrato per edifici di medie e grandi dimensioni. La soluzione Samsung permette la gestione da remoto di molteplici sistemi VRF con l’obiettivo di massimizzare il risparmio energetico garantendo sempre il massimo comfort in tutti gli ambienti. È una piattaforma aperta con opzioni di espandibilità e compatibilità tramite il protocollo di comunicazione BACnet e Modbus. 

– Controllo intelligente dei dispositivi

Il DVM S Mini R32 offre un controllo continuo e un’esperienza utente migliorata, grazie al kit Wi-Fi integrato (MiM-H14EN), presente su tutti i pannelli delle Cassette 4 Vie, Cassette 1 Via e Cassette360. Il dispositivo, attraverso SmartThings5 App, consente agli utenti di monitorare i consumi e di regolare le impostazioni on-the-go, garantendo un equilibrio armonioso tra comfort e consumo energetico. Il DVM S Mini R32 garantisce un equilibrio armonioso tra comfort e consumo energetico.

– Elevata efficienza energetica

La nuova gamma DVM Mini R32 si distingue per le sue eccellenti prestazioni sia in riscaldamento che in raffrescamento. Questo risultato è reso possibile grazie all’utilizzo di un nuovo compressore Twin Rotary, progettato per garantire un funzionamento silenzioso ed efficiente.


✅DVM S Mini

DVM S Mini è la soluzione più compatta della categoria, di facile installazione e utilizzo, adatta a tutte le applicazioni dove è necessario ottimizzare gli spazi.


DVM S Water

DVM S Water è un’ unità condensata ad acqua che assicura prestazioni costanti e meno soggette alla variazione dei parametri ambientali esterni. Questo sistema è caratterizzato da una maggiore lunghezza delle tubazioni e da un design leggero.


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👌Esplora il funzionamento dei ventilconvettori, ideali per riscaldare e raffreddare gli ambienti con efficienza.

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Il ventilconvettore, detto anche fan coil, è un dispositivo utilizzato per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti. Il suo funzionamento si basa su un semplice principio: l’acqua calda o fredda circola all’interno di uno scambiatore di calore, mentre un ventilatore forza l’aria attraverso il sistema, distribuendo il calore o il freddo nell’ambiente. I ventilconvettori sono diventati sempre più popolari negli impianti di climatizzazione, sia domestici che commerciali.


✅ Cosa sono e come funzionano i ventilconvettori.

I ventilconvettori possono essere installati a parete, a terra, a soffitto o ad incasso, rendendoli estremamente versatili per qualsiasi tipo di ambiente. Esistono diversi tipi di ventilconvettori, tra cui i ventilconvettori ad acqua, che sono i più comuni. L’acqua calda o fredda circola attraverso le tubazioni del ventilconvettore, riscaldando o raffreddando l’aria che viene poi diffusa nell’ambiente da un ventilatore. Più nello specifico, all’interno dell’involucro dal design innovativo che costituisce l’esterno del ventilconvettore si trovano una o più batterie che permettono lo scambio termico tra l’acqua dell’impianto di riscaldamento e l’aria emessa dal terminale, un filtro dell’ariaun ventilatore e una vaschetta per raccogliere la condensa che si forma sulle batterie durante il processo di scambio termico. Che si tratti di un ventilconvettore a parete o di uno a soffitto, il ventilatore in dotazione aspira l’aria presente nell’ambiente e la spinge prima verso il filtro per purificarla e poi verso le batterie per lo scambio termico; a questo punto, l’aria assorbe o cede calore all’acqua presente nei tubi dell’impianto di riscaldamento, a seconda che si voglia riscaldare o raffrescare la stanza; una volta riscaldata o raffreddata, l’aria viene distribuita nell’ambiente.


✅ Esistono diverse tipologie di fan coil, da scegliere a seconda delle tue esigenze specifiche:

  • Ventilconvettori a parete: Sono i più diffusi e si adattano a qualsiasi tipo di ambiente.
  • Ventilconvettori a terra: Ideali per installazioni a pavimento, offrono un design elegante e discreto.
  • Ventilconvettori a soffitto: Perfetti per ambienti con soffitti alti, consentono una distribuzione uniforme dell’aria.
  • Ventilconvettori ad incasso: Si integrano perfettamente nel controsoffitto, garantendo un impatto visivo minimo.

✅Vantaggi ventilconvettori

Scegliendo i ventilconvettori, ottieni un comfort superiore grazie alla tecnologia della convezione forzata. Questo sistema innovativo assicura una distribuzione del calore più uniforme e rapida, anche a basse temperature di mandata. Perfetti per integrarsi in qualsiasi tipo di impianto, i ventilconvettori sono la soluzione ideale per chi desidera un riscaldamento efficiente e discreto, soprattutto in contesti storici o con vincoli architettonici. I ventilconvettori offrono numerosi vantaggi. In primo luogo, sono estremamente efficienti dal punto di vista energetico. Possono essere collegati a un sistema di riscaldamento centralizzato o a una pompa di calore, riducendo così i costi energetici. Per una visione ancora più chiara, possiamo riassumere i numerosi vantaggi di un ventilconvettore in questo modo: 

  • Efficienza energetica: Grazie all’utilizzo dell’acqua come fluido termovettore, offre un’elevata efficienza energetica.
  • Comfort: Consente di raggiungere rapidamente la temperatura desiderata e di distribuirla uniformemente in tutto l’ambiente.
  • Flessibilità: I ventilconvettori sono disponibili in diverse configurazioni (a parete, a terra, a soffitto, incasso), adattandosi a qualsiasi esigenza.
  • Silenziosità: Grazie ai motori a basso rumore, garantiscono un funzionamento silenzioso.
  • Estetica: Si integrano perfettamente con qualsiasi tipo di arredamento.

Grazie alla loro semplicità di funzionamento e ai numerosi vantaggi, i ventilconvettori sono sempre più utilizzati sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni.


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☀️Impianto solare termico: cos’è, come funziona e in cosa si differenzia dal fotovoltaico

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L’impianto solare termico trasforma l’energia solare in calore per riscaldare l’acqua, destinata all’uso sanitario o al riscaldamento. Si distingue dal fotovoltaico, che produce elettricità. È una soluzione sostenibile ed efficiente, particolarmente adatta a ridurre i consumi energetici domestici e l’impatto ambientale.


✅ Impianto solare termico: una soluzione sostenibile al servizio del comfort domestico

L’impianto solare termico è una tecnologia che consente di convertire l’energia solare in calore per riscaldare l’acqua destinata all’uso sanitario o, in alcuni casi, anche per il riscaldamento domestico.

È una delle risposte più convincenti alla crescente necessità di ridurre l’impatto ambientale dei consumi energetici, soprattutto in ambito residenziale.

Sfruttare una fonte rinnovabile e gratuita come il sole significa scegliere una soluzione accessibile, silenziosa e pulita, capace di integrarsi facilmente con altri sistemi per migliorare l’efficienza complessiva dell’edificio. Una scelta sempre più diffusa non solo per motivi ecologici, ma anche per la prospettiva di un risparmio stabile nel tempo.


✅ Impianto solare termico: come funziona

Il funzionamento di un impianto solare termico può variare sensibilmente a seconda del sistema adottato, che può essere a circolazione naturale o a circolazione forzata. La differenza tra i due sta nel modo in cui il fluido termico trasferisce il calore accumulato dal collettore solare (il pannello solare termico che cattura il calore del sole) al serbatoio di accumulo (o boiler, che conserva l’acqua calda).

Nel sistema a circolazione naturaleil fluido termico – che coincide con l’acqua stessa – si muove grazie al principio fisico della convezione naturale. Quando l’acqua all’interno del collettore si riscalda per effetto della radiazione solare, tende a salire spontaneamente verso il serbatoio di accumulo, posto sempre più in alto rispetto ai pannelli. Da qui, l’acqua calda viene poi distribuita alle utenze domestiche.

Questo tipo di impianto ha il vantaggio della semplicità e di un costo limitato. Per contro è adatto soprattutto per esigenze contenute e in quelle zone caratterizzate da un buon irraggiamento solare.

Nel sistema a circolazione forzata, i pannelli catturano i raggi solari e li trasformano in calore. Questo calore viene trasferito a uno speciale fluido (composto da acqua e antigelo) che una pompa elettrica spinge verso il serbatoio di accumulo, dove avverrà lo scambio termico con l’acqua pulita.

Il sistema a circolazione forzata, pur essendo più costoso e tecnicamente articolato, rispetto a quello a circolazione naturale garantisce prestazioni migliori e maggiore adattabilità anche in condizioni meno ideali.


Il solare termico per il riscaldamento domestico

Oltre a coprire il fabbisogno di acqua calda sanitaria, un impianto solare termico può essere configurato per contribuire anche al riscaldamento degli ambienti interni. Questa soluzione è particolarmente efficace nei climi più favorevoli, come quelli del Sud Italia, dove l’irraggiamento solare è elevato per gran parte dell’anno: in queste condizioni, l’impianto può arrivare a soddisfare fino al 40% del fabbisogno termico invernale.

Per poter svolgere questa funzione, però, è necessaria una progettazione più articolata rispetto a quella di un impianto destinato alla sola produzione di ACS.

Nella maggior parte dei casi si opta per sistemi a circolazione forzata, con collettori ad alta efficienza e un impianto di accumulo composto da due serbatoi distinti — uno per l’acqua sanitaria e uno per il circuito di riscaldamento — oppure un serbatoio combinato a doppio circuito interno. Spesso è prevista anche l’integrazione con una caldaia a condensazione o una pompa di calore, in modo da garantire continuità e comfort anche nei periodi di minore irradiazione solare.


✅ Schema impianto solare termico: cosa lo compone

Sia gli impianti solari termici a circolazione naturale che quelli a circolazione forzata hanno in comune i collettori solari  e il serbatoio di accumulo.

In un impianto solare termico a circolazione forzata si aggiungono altri componenti essenziali:

  • lo scambiatore di calore, che trasferisce il calore dal fluido che circola nei pannelli all’acqua sanitaria;
  • la pompa di circolazione, il cui compito è quello di far muovere il fluido termovettore dai collettori al serbatoio e viceversa;
  • la centralina elettronica, per regolare l’intero sistema e monitorare il suo rendimento;
  • il fluido termovettore, una miscela speciale (spesso acqua e glicole) che assorbe il calore nei collettori e lo trasporta al serbatoio.

I collettori solari sono il cuore dell’impianto e ne determinano l’efficienza.

I più diffusi sono i collettori piani vetrati, ideali per la produzione di acqua calda sanitaria in climi miti, grazie al buon equilibrio tra costo e prestazioni.

collettori sottovuoto, invece, sono più efficienti e adatti anche a temperature rigide, ma comportano un investimento iniziale più elevato.

Infine, i collettori non vetrati sono economici ma poco isolati: vengono usati quasi esclusivamente per applicazioni estive, come il riscaldamento di piscine.


Differenze tra solare termico e fotovoltaico

Sebbene spesso si confondano, solare termico e fotovoltaico sono due tecnologie completamente diverse. L’impianto solare termico genera calore, mentre il fotovoltaico produce elettricità.

Il primo serve per ottenere acqua calda per la doccia, la cucina e – in alcune configurazioni – per riscaldare l’abitazione. Il secondo alimenta elettrodomestici e impianti elettrici. Entrambi sfruttano l’energia solare, ma per scopi diversi.

Il vantaggio del solare termico sta nella sua efficienza: può arrivare a coprire l’intero fabbisogno di acqua calda sanitaria nei mesi estivi, e una buona parte nei mesi invernali. Il fotovoltaico, invece, ha bisogno di accumulo o connessione alla rete per garantire continuità di fornitura.


Impianto solare termico costi: cosa incide davvero sulla spesa finale

Il costo di un impianto solare termico è influenzato da una serie di fattori tecnici e pratici che ne determinano la configurazione e l’efficienza. Tra i principali elementi che incidono sulla spesa troviamo:

  • la tipologia di impianto (a circolazione naturale o forzata);
  • la superficie dei collettori solari da installare;
  • il volume del serbatoio di accumulo;
  • la qualità dei materiali, come il tipo di collettore o di isolamento termico;
  • la complessità dell’installazione, legata alla struttura dell’edificio e agli spazi disponibili;
  • l’eventuale integrazione con altri sistemi, come pompe di calore o impianti di riscaldamento a pavimento.

Un impianto più semplice, pensato per produrre solo acqua calda sanitaria in una zona ben esposta, richiederà una configurazione più essenziale rispetto a un sistema combinato destinato anche al riscaldamento domestico in un clima più rigido.


✅ Prezzi impianto solare termico: perché ogni installazione è un caso a sé

Quando si parla di prezzi per un impianto solare termico, è importante sapere che non esiste una cifra univoca: ogni installazione richiede una valutazione personalizzata. A parità di tecnologia, il prezzo finale può variare in modo significativo in base alle esigenze della famiglia, alla località geografica e alle caratteristiche dell’abitazione.

Un impianto per una villetta monofamiliare nel Sud Italia, ad esempio, può richiedere meno superficie di pannelli rispetto a un impianto progettato per un’abitazione in una zona meno soleggiata, dove sarà necessaria una maggiore capacità di accumulo e un collettore più performante.

Anche la scelta tra pannelli piani e sottovuoto, così come l’eventuale necessità di integrare il sistema con impianti esistenti, incide sul prezzo complessivo.

Per questo motivo, parlare di prezzo ha senso solo all’interno di un progetto specifico, che tenga conto del dimensionamento corretto, degli obiettivi dell’intervento e delle condizioni reali dell’edificio.


✅ Costi impianto solare termico: investimento iniziale e vantaggi a lungo termine

Quando si valuta la possibilità di installare un impianto solare termico, è importante considerare non solo la spesa iniziale, ma anche il risparmio che si otterrà nel tempo. Ridurre la dipendenza da fonti energetiche tradizionali significa infatti abbattere i costi delle bollette future, con un beneficio economico tangibile anno dopo anno.

A questo si aggiungono gli incentivi attualmente in vigore, che contribuiscono ad abbassare il costo effettivo dell’intervento. L’Ecobonus, regolato dal D.L. 63/2013, prevede una detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, mentre il Conto Termico 2.0 si basa su un rimborso diretto erogato dal GSE. È inoltre in fase di approvazione il nuovo Conto Termico 3.0, che dovrebbe introdurre ulteriori semplificazioni e potenziamenti.

Sommando questi elementi — incentivi, risparmio energetico e durata dell’impianto — i costi dell’impianto solare termico possono rivelarsi più contenuti di quanto si pensi, trasformando una spesa iniziale in un investimento sostenibile e conveniente nel tempo.


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♨️Pompa di calore

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Una pompa di calore rappresenta una soluzione innovativa ed eco-sostenibile che sfrutta l’energia termica proveniente da fonti rinnovabili esterne come l’aria, l’acqua e il sottosuolo. Questa tecnologia, trasforma il modo in cui riscaldiamo, raffreddiamo e forniamo acqua calda sanitaria alle nostre abitazioni, rendendole non solo più confortevoli ma anche significativamente più efficienti dal punto di vista energetico.

Grazie a un ciclo termodinamico avanzato, le pompe di calore trasferiscono il calore da una fonte a bassa temperatura a un ambiente più caldo, riducendo l’impatto ambientale e i costi energetici associati all’uso di combustibili fossili.

In un momento in cui i prezzi dell’energia subiscono fluttuazioni estreme, scegliere una pompa di calore significa garantirsi un’indipendenza energetica immediata e una drastica riduzione dei costi.


✅ PERCHE’ SCEGLIERE UNA POMPA DI CALORE?

Installare una pompa di calore rappresenta una scelta vantaggiosa per diversi motivi, tra cui il risparmio economico, la sicurezza e la sostenibilità ambientale:

Risparmio economico

La pompa di calore è estremamente efficiente: può essere da quattro a sei volte più efficiente di una caldaia a gas tradizionale. Questo significa che utilizza meno energia per produrre lo stesso calore, comportando una riduzione significativa dei costi energetici. In particolare, se abbinata ad un impianto fotovoltaico, l’elettricità necessaria per il funzionamento della pompa di calore può essere praticamente gratuita, massimizzando ulteriormente il risparmio. Anche senza fotovoltaico, l’uso della pompa di calore può portare a riduzioni dei costi fino al 50% rispetto alle caldaie a gas.

Sicurezza

Eliminare l’uso del gas per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria riduce i rischi associati alla sua presenza nelle abitazioni. I sistemi a gas possono essere soggetti a perdite e incidenti, specialmente in case con impianti datati. L’utilizzo di una pompa di calore, alimentata elettricamente, elimina questi pericoli, offrendo un ambiente domestico più sicuro.

Sostenibilità ambientale

La pompa di calore contribuisce significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2. Grazie alla sua elevata efficienza energetica, consuma meno risorse e produce meno emissioni rispetto alle caldaie a gas. Questo la rende una scelta ecologica, particolarmente importante in un’epoca in cui la sostenibilità è cruciale per combattere il cambiamento climatico.

In conclusione, installare una pompa di calore è una decisione che unisce vantaggi economici, sicurezza domestica e rispetto per l’ambiente, rappresentando una scelta moderna e responsabile per il riscaldamento delle abitazioni.


✅ Quali sono le tipologie di pompe di calore?

Esistono diverse tipologie di pompe di calore, ognuna delle quali sfrutta una fonte di energia diversa per il funzionamento. Le principali tipologie includono:

  • Pompa di calore aria-acqua: utilizza l’energia termica presente nell’aria esterna per trasferirla all’acqua all’interno dell’impianto.
  • Pompa di calore aria-aria: trasferisce l’energia termica tra l’aria esterna e l’aria interna per riscaldare o raffrescare gli ambienti. Ad esempio, i condizionatori split rientrano in questa categoria.
  • Pompa di calore acqua-acqua: sfrutta l’energia termica presente nell’acqua sotterranea.
  • Pompa di calore geotermica: utilizza l’energia termica proveniente dal terreno.

È importante notare che, indipendentemente dalla fonte di energia utilizzata, una pompa di calore richiede solo una piccola quantità di energia per generare il calore utilizzabile. Solitamente, circa il 75% dell’energia termica è generato dall’energia ambientale, mentre solo il restante 25% proviene dall’energia di azionamento, solitamente sotto forma di elettricità per alimentare il compressore.


✅ Come funziona una pompa di calore?

Una pompa di calore utilizza il calore ambientale dell’aria, dell’acqua o del suolo per riscaldare gli edifici. Ecco cosa succede nel circuito della pompa di calore:

  • Assorbimento del calore: il refrigerante nel sistema scorre attraverso un’unità esterna, assorbendo il calore ambientale dall’aria, dall’acqua o dal suolo.
  • Evaporazione: il refrigerante evapora assorbendo il calore ambientale.
  • Compressione: il vapore refrigerante viene quindi inviato ad un compressore. La compressione aumenta significativamente la temperatura del refrigerante. Questo processo richiede energia elettrica.
  • Rilascio di calore: il vapore caldo del refrigerante entra quindi nello scambiatore di calore (condensatore). Lì rilascia il suo calore nell’aria ambiente o nell’impianto di riscaldamento.
  • Espansione: dopo che il refrigerante ha rilasciato il suo calore, scorre attraverso una valvola di espansione. La pressione diminuisce, il refrigerante si raffredda e il ciclo ricomincia.  
  • Stato iniziale: il refrigerante è ora tornato al suo stato originale e può nuovamente assorbire calore dall’ambiente.


Caratteristiche di una pompa di calore:

Le pompe di calore sono la soluzione ideale se desideri riscaldare o raffrescare la tua casa in modo efficiente. Bisogna però tenere in considerazione alcune caratteristiche fondamentali per valutarne l’efficacia ambientale ed economica:

  1. Temperatura di mandata: questo è un aspetto cruciale nella scelta di una pompa di calore. Una temperatura di mandata bassa, idealmente pari o inferiore a 35°C, richiede meno energia. Assicurati di avere un buon isolamento termico nell’edificio e un sistema di riscaldamento di alta qualità, come il riscaldamento a pavimento o a parete, per massimizzare l’efficienza. Al contrario, temperature di mandata superiori a 45°C aumentano i costi energetici e riducono l’efficienza.
  2. Carico termico, espresso in kilowattora (kWh), il carico termico dipende da vari fattori, tra cui la dimensione e la posizione della tua casa, e il livello di isolamento termico. Poiché il calcolo del carico termico è complesso, è consigliabile consultare uno specialista per una valutazione accurata.
  3. Coefficiente di Prestazione in riscaldamento (COP) e Rapporto di Efficienza Energetica in raffrescamento (EER): questi indici esprimono l’efficienza energetica della pompa di calore. Un valore più alto di COP ed EER indica una maggiore efficienza termica. Ad esempio, un COP di 4 significa che ogni kWh di energia elettrica consumata produce 4 kWh di calore. Assicurati di scegliere una pompa di calore con valori elevati di COP ed EER per massimizzare l’efficienza e risparmiare energia

Considerare attentamente queste caratteristiche ti aiuterà a scegliere la pompa di calore più adatta alle tue esigenze, garantendo comfort e risparmio energetico nella tua casa.


✅ Risparmio in bolletta grazie alla pompa di calore

L’adozione di una pompa di calore può portare a significativi risparmi in bolletta, specialmente se confrontata con l’uso di una caldaia a gas tradizionale. Prendiamo come esempio un cliente con un consumo annuale di circa 1800 m³ di gas, che al prezzo di 1,1 € per metro cubo, si traduce in una spesa annua di circa 2000 €.

Per capire il risparmio, confrontiamo il consumo energetico della caldaia a gas con quello della pompa di calore:

  • Caldaia a gas: Utilizzando 1800 m³ di gas con un potere calorifico di 9,7 kWh per metro cubo e un’efficienza del 95% (tipica di una caldaia moderna), si ottengono circa 16.542 kWh di calore utile all’anno.
  • Pompa di calore: Considerando un COP medio di 3,8 (conservativo), la pompa di calore richiede circa 4200 kWh di elettricità per produrre lo stesso quantitativo di calore.

Se l’elettricità ha un costo medio di 0,30 € per kWh, il costo annuale dell’energia elettrica per la pompa di calore sarà di circa 1260 €. Questo valore può ridursi ulteriormente con la scelta di forniture di energia convenienti e fino a 700 € se si utilizza l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, portando il risparmio complessivo fino al 65% rispetto alla caldaia a gas.

Oltre al risparmio diretto sui costi energetici, la pompa di calore comporta anche una riduzione delle spese di manutenzione, che per una caldaia a gas possono aggirarsi intorno ai 100 € all’anno. Sommando questi risparmi, la convenienza della pompa di calore diventa ancora più evidente.

In sintesi, passare da una caldaia a gas a una pompa di calore può ridurre significativamente le bollette energetiche annuali, offrendo un risparmio sostanziale, soprattutto quando abbinata a sistemi di energia rinnovabile come il fotovoltaico.


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🌞Pratiche GSE per l’Allaccio di un Impianto Fotovoltaico

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Quando si installa un impianto fotovoltaico, il lavoro non finisce con il montaggio dei pannelli: è fondamentale completare correttamente l’iter burocratico per poter immettere l’energia prodotta nella rete elettrica nazionale e, soprattutto, per ricevere eventuali compensazioni economiche. In questa BLOG, ti spieghiamo in modo chiaro e aggiornato come gestire le pratiche GSE, passo dopo passo, senza sorprese.

PRATICA GSE  Le “pratiche GSE” si riferiscono all’insieme di procedure da seguire per comunicare al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) l’avvenuta realizzazione di un impianto fotovoltaico e per attivare i servizi previsti: come lo Scambio sul Posto (SSP) o il Ritiro Dedicato (RID).


✅ QUALI PASSAGGI BISOGNA ESEGUIRE PER COMPLETARE LA PRATICA GSE

1. Installazione e verifica dell’impianto

Prima di qualsiasi richiesta, è fondamentale che l’impianto sia stato correttamente installato da un tecnico abilitato e rispetti le normative tecniche vigenti (es. CEI 0-21). In questa fase si verificano anche:

  • La compatibilità della rete elettrica esistente
  • L’adeguamento del contatore (che deve essere bidirezionale)
  • La documentazione tecnica (schemi elettrici, dichiarazioni di conformità, relazioni tecniche)

2. Connessione alla rete elettrica (con il distributore)

La richiesta di connessione va presentata al gestore di rete locale (come E-Distribuzione), e può seguire due iter distinti:

✔ Iter semplificato (con Modello Unico)

Ideale per piccoli impianti fino a 20 kWp, collegati a un’utenza domestica. Permette una procedura più veloce e meno onerosa, da avviare direttamente dal portale del distributore. I passaggi principali includono:

  • Invio della richiesta tramite Modello Unico online
  • Valutazione del distributore e approvazione del progetto
  • Installazione del contatore e attivazione dell’impianto

✔ Iter ordinario

Per impianti di potenza superiore o in situazioni particolari (aree soggette a vincoli paesaggistici o richieste tecniche complesse), si applica l’iter ordinario. In questo caso, le tempistiche si allungano e la documentazione richiesta è più articolata.

3. Registrazione e richiesta di servizio al GSE

Una volta che l’impianto è allacciato e operativo, bisogna stipulare un contratto di convenzione con il GSE in base a quelli disponibili al momento:

▶ Scambio sul Posto (SSP) – in fase di dismissione

Con questo meccanismo, l’energia immessa in rete viene compensata con quella prelevata in altri momenti. È molto conveniente per impianti domestici o per piccoli produttori.

▶ Ritiro Dedicato (RID)

In alternativa, si può scegliere di vendere l’energia immessa direttamente al GSE. In questo caso, il GSE acquista l’energia a un prezzo stabilito annualmente. Il RID è più adatto ad aziende o produttori che vogliono massimizzare l’aspetto economico della produzione.


✅ Documenti richiesti per le pratiche GSE

Ecco un elenco dei principali documenti richiesti per avviare correttamente le pratiche con il GSE:

  • Dati tecnici dell’impianto (potenza, posizione, configurazione)
  • Dichiarazione di conformità dell’impianto
  • Foto e schema elettrico
  • Codice POD del contatore
  • Altri eventuali documenti


✅ Quanto tempo ci vuole?

Le tempistiche possono variare notevolmente in base alla complessità dell’impianto e all’iter scelto:

  • Iter semplificato: dai 20 ai 40 giorni lavorativi
  • Iter ordinario: fino a 90 giorni (a volte oltre, in caso di vincoli autorizzativi)

L’attivazione dei servizi GSE può richiedere ulteriori 30 giorni dal momento della richiesta, se tutta la documentazione è in ordine.


Quanto costa?

Anche i costi dipendono dal tipo di impianto e dall’iter. In generale:

  • Iter semplificato: circa 100-150€ per spese amministrative
  • Iter ordinario: da 250€ fino a oltre 1.000€, soprattutto in presenza di vincoli o per impianti sopra i 20 kWp
  • Servizi di consulenza tecnica per la gestione delle pratiche: da 200€ a 500€, a seconda della complessità


✅ Consigli pratici per evitare errori

  • Non aspettare l’ultimo momento: alcune richieste hanno scadenze precise (es. 60 giorni per attivare lo SSP).
  • Controlla sempre i dati tecnici: anche un piccolo errore può bloccare la procedura.
  • Affidati a un professionista: un tecnico esperto può farti risparmiare tempo, denaro e complicazioni burocratiche.
  • Conserva tutta la documentazione: potrà servirti in caso di controlli futuri o per eventuali modifiche all’impianto.


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